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LA STORIA DEL WEST - JESSE JAMES

America, 1860: sorge un uomo nuovo.
Sono questi gli uomini e le donne che, certamente più di qualsiasi altra forza, concorrono alla formazione di quello che sarà il carattere del popolo Americano.
È già trascorso più di un secolo da quando, verso il 1730, i coloni hanno oltrepassato la Prima Frontiera, costituita dalla fascia costiera sull’Atlantico. Anche la Seconda Frontiera è stata superata, oltre i Monti Appalachi. Certi coloni si sono stabiliti a Ovest della Terza Frontiera, quella formata dalle vallate dell’Ohio e del Mississippi. Sono persone dalle origini più disparate, i cui accenti ricordano tutte le lingue europee. Tre sono le fasi che distinguono l’avanzata verso l’Ovest. Davanti a tutti ci sono i cacciatori, muniti di fucili e trappole. È gente audace e irrequieta. Nella seconda fase sopraggiungono uomini che sanno adoperare anche la vanga, ma che non sono ancora autentici agricoltori, attaccati cioè alla terra che hanno cominciato a lavorare. Gli uomini decisi a stabilirsi definitivamente nel luogo prescelto avviano la terza fase. Con loro giungono i commercianti, i professionisti, i politici. Nascono così i primi centri abitati che in breve diventano città. La casa, costruita con tronchi e zolle erbose, è addossata a una collina. Presto la sostituirà un’abitazione più solida, in legno e muratura. J. Hector St. John (1735 – 1813) de Crèvecoeur, è un agricoltore francese che ha vissuto le vari fasi del processo di colonizzazione e che ha scritto in un volume intitolato Lettere di un agricoltore Americano in cui afferma:
Che cosa è mai l’Americano, questo uomo nuovo? Egli è in genere un Europeo o un descendente diretto di Europei; da ciò la spiegazione di quella strana mescolanza di sangue che non è possibile riscontrare in alcun altro paese. Potrei mostrarvi una famiglia in cui il nonno era Inglese e la madre Olandese; il loro figlio sposò una Francese e i quattro figli nati da questa coppia hanno a loro volta sposato donne di quattro nazionalità diverse. Americano può dirsi chi, lasciati antichi pregiudizi e consuetudini, ne acquista di nuovi sorgenti dal mondo di vivere ch’egli ha liberamente scelto.
In realtà la maggioranza degli uomini del West è tendenzialmente tranquilla. Sono cittadini con le normali preocupazioni del lavoro - quale che sia - e della famiglia.
Gli avventurieri, i pistoleros, i bari di professione, i ladri di bestiame, gli assaltatori di diligenze, di treni e di banche - tutti quei turbolenti personaggi, insomma, che formeranno - attraverso la letteratura popolare, le canzoni e il cinema - la leggenda dell'Old Wild West, sono una minoranza. Ma tutti, “buoni” e “cattivi”, affidano la difesa delle loro vite e dei loro beni alla Colt.
Il Selvaggio West, quello dei banditi, comprende la zona che si estende dal Kansas e dal Missouri fino agli Stati prossimi al Pacifico, e un periodo che va dalla fine dela Guerra Civile sino alla fine del secolo. 
Il più famoso assaltatore di diligenze fu certamente Black Bart (1829 – 1888), un professore di lettere, che lasciava sempre una poesiola sul luogo dei suoi crimini.
Prima che la banda di Jesse James perfezionasse la tecnica dell’assalto al treno, le diligenze della compagnia Wells Fargo - l’azienda fondata nel 1852 da Henry Wells (1805 – 1878) e William George Fargo (1818 – 1881) - che trasportavano oro e ingenti somme di denaro, furono il bersaglio predileto degli audaci banditi dell'Old West.
Il banditismo in grande stile fu tuttavia una diretta conseguenza della Guerra, durante la quale sia il Nord sia il Sud avevano impiegato bande di guerriglieri con il compito di creare scompiglio nelle retrovie, soprattuto alla frontiera fra il Kansas (Nordista) e il Missouri (Sudista). Molti di coloro che avevano fatto parte di bande irregolari, con le armi sempre pronte all’offesa o alla difesa, non seppero riprendere una vita ordinata e sottostare alle sue leggi, non rendendosi conto che da soldati erano divenuti autentici banditi. Il fenomeno dei fuorilegge è dovuto a varie cause, la principale delle quali è la inadeguatezza delle leggi create all’Est che evidentemente non tengono conto delle necessità della vita in una terra selvaggia, dove si è costretti a lottare per il diritto all’acqua, alla casa e al terreno.
Erano reduci incapaci di reinserirsi nella vita civile normale. Le file dei fuorilegge sono alimentate dagli sbandati della Guerra Civile, in particolare dai guerriglieri che hanno combattuto e più spesso saccheggiato agli ordini di capi famosi come William T. Anderson “Bloody Bill” (1840 – 1864), William Clarke Quantrill (1837 – 1865), l’uomo più sanguinario d’America, e George M. Todd (? – 1864). Uomini che, per i loro delitti, non hanno potuto beneficiare delle amnistie concesse dopo Appomattox (9 aprile 1865). Jesse Woodson James fu un fuorilegge americano, nato presso Kearney (allora Centerville), nella contea di Clay nel Missouri, il 5 settembre 1847 e morto a St. Joseph, sempre nel Missouri, il 3 settembre 1882. La sua famiglia era originaria del Kentucky e appoggiò apertamente la causa del Sud durante la Guerra Civile. Figlio del reverendo Robert Sallee James (1818 – 1850), pastore Battista del Missouri, e di Zerelda Elizabeth Cole James Simms Samuel (1825 – 1911), Jesse aveva sedici anni quando nel 1863 iniziò la sua sanguinaria carriera unendosi alle bande di guerriglieri Sudisti, comandati da William Clarke Quantrill (che gli aveva insegnato l’arte dela rapina e dell’omicidio a sangue freddo), ed era già diventato famoso per la sua temerarietà e la sua abbilità nel tiro. L’anno successivo - agli ordini di Todd - si disse avesse ucciso in una sola giornata nove "maledette" Giubbe Azzurre. Finita la guerra si arrese, ma quando torna a casa Jesse incomincia una vita da bandito - giustificandola con alcuni torti che avrebbero subito lui e i suoi familiari. Tra le bande di reduci Sudisti che assalivano le banche e i treni, convinte di combattere ancora per la bandiera del Vecchio Sud, acquistò notorietà fra 1870 e il 1880, quella guidata da Jesse James e da Cole Younger. Di qui la leggenda del Robin Hood Americano: Jesse James, narra uma ballata popolare, prendeva ai ricchi per dare ai poveri. Il popolo, che ama spesso circondare di leggenda coloro che si sono messi contro la legge, si impadronì della figura di Jesse James, facendone il Robin Hood della Frontiera. Spesso, infatti, James compensava generosamente la povera gente presso la quale trovava ospitalità; ciò bastò a fare di lui un nemico dei ricchi e un fratello dei poveri. In realtà per sedici anni egli uccise e rapinò, seminando il terrore in più di uno Stato. Nel 1866 si unirono a lui il fratello Alexander Franklin “Frank” James (1843 – 1915), Thomas Coleman “Cole” Younger (1844 – 1916), i suoi fratelli e altri di importanza minore, formando una banda armata che nel corso di 16 anni si rese colpevole di una lunga serie di omicidi, assalti ai treni e rapine alle banche negli Stati del Middle West.
Jesse James non trascura mai la parte spettacolare delle sue imprese. Nel gennaio ’74, dopo aver svagligiato un treno nella citadina di Gadshill nel Missouri, getta nella cabina di guida un Comunicato Stampa:
La più audace rapina della storia! Il treno per il Sud dell’Iron Mountain Railroad è stato fermato questa sera da cinque uomini armati fino ai denti e svaligiato. I banditi hanno arrestato il capostazione affidandolo a una guardia armata. Erano tutti uomini robusti di statura poco inferiore a 1,80. Tutti in sella a ottimi cavalli. L’avvenimento ha provocato confusione in questa parte della Nazione. La Banda James - composta adesso dai fratelli James, Jesse e Frank, da Thomas “Cole” Coleman, Robert “Bob” Coleman (1853 – 1889) e Jim Younger (1848 – 1902), da Charley Pitts (1844 – 1876), Clell Miller (1850 – 1876), Oscar O. Suborn (? - ?) e William “Bill” Chadwell (1840- 1876), penetrava, senza dare nell’occhio, nei piccoli paesi di frontiera; poco dopo, un paio di loro si presentavano nella banca locale con le grosse Colt puntate contro i cassieri; chi faceva resistenza veniva trucidato senza pietà. Svuotate le casseforti, i banditi si disperdevano, ognuno prendendo una direzione diversa.
Quando la banda  - sull’esempio dei fratelli Frank Reno (1837 – 1868) e John Reno (1839 – 1895) che il 6 ottobre 1866 a Seymour, nell’Indiana, avevano per la prima volta nella storia del West assalito un treno, derubando il vagone postale e i viaggiatori di $13.000 dollari - passò dalle banche ai treni, lo stesso Congresso si occupò del problema del banditismo e incaricò l’Agenzia Investigativa Pinkerton di Allan Pinkerton (1819 – 1884), (una delle prime agenzie d’investigazione, che ebbe una funzione determinante nella repressione del banditismo dopo la Guerra) di catturare vivi o morti Jesse James e i suoi complici. Ma non fu certo dalla Pinkerton che i fratelli James subirono il primo scacco: furono infatti i pacifici cittadini di un paesetto del Minesota, Northfield, a impartire la prima lezione ai due James e ai loro compagni. Quando i malviventi, dopo il solito colpo, uscirono dalla banca, il medico condotto, un certo dottor Wheeler, impugnò un fucile da bisonti e cominciò a sparare all’impazzita. In pochi secondi, due banditi, Clell Miller e Bill Chadwell, giacquero morti in mezzo alla strada. Allora altri cittadini, che in un primo tempo si erano asserragliati in casa, si fecero coraggio e presero le armi. La banda James fuggì al galoppo: tutti riportarono qualche ferita nello scontro, le più gravi erano toccate a Bob Younger. Raggiunte a stento le paludi di Mankato, a pochi chilometri da Northfield, la banda si divise. Jesse James e suo fratello, se ne andarono dove viveva la famiglia di Jesse. Cole Younger e i suoi fratelli, arresisi invece il mattino sucessivo alla rapina, trascorsero lunghi anni nel penitenziario statale del Minnesota.
La notte del 5 gennaio 1875 poliziotti e agenti della Pinkerton National Detective Agency circondano la fattoria del dottor Samuel, terzo marito della madre dei James, persuasi che i banditi si trovassero nell’interno, mentre invece erano fuggiti. Un ordigno lanciato attraverso una finestra esplode e ferisce a morte un giovane fratellastro di Jesse e porta via il braccio destro della madre. Il bandito si reca allora a Chicago per uccidere Allan Pinkerton, convinto che sia il solo responsabile del tragico fatto, ma il tentativo fallisce. Il governatore del Missouri Thomas Theodore Crittenden (1839 – 1917) pose una taglia di $10.000 dollari per la cattura dei fratelli James; per questo due fratelli uomini della banda, Charles Wilson “Charley” Ford (1857 – 1884) e Robert Newton “Bob” Ford (1861 – 1892), lo tradirono e l’uccisero nella sua casa di St. Joseph, dove viveva sotto il nome di Thomas Howard, soltanto per intascare la taglia.
Jesse W. James, morì il 3 aprile 1882 alla età di 34 anni, 6 mesi, 28 giorni. Assassinato da un vile traditore, il cui nome non è degno do apparire qui. È la lapide di Jesse. Jesse James aveva voltato un attimo le spalle all'assassino per raddrizzare un vecchio quadro, nella sua casa, e fu crudelmente assassinato. La moglie Zerelda Amanda Mimms James (1845 – 1900) è invariabilmente descritta come una donna di temperamento dolce e apprensivo, occupata eternamente in vani tentativi di portare il marito sulla retta vita.
I giornali pubblicano la notizia in prima pagina con titoli enormi: Il giorno del giudizio per Jesse, Il grande bandito muore con gli stivali e Addio, Jesse. Nell’ottobre dello stesso anno “Frank” James, fratello e compagno inseparabile di Jesse, si arrende consegnando le proprie pistole al governatore del Missouri. Processato per i suoi numerosi delitti, viene assolto perchè gode di forti appoggi. Morirà nel 1915, nel suo letto.
Negli stessi anni in cui Jesse James terrorizava il Middle Border (la Frontiera Centrale), altri fuorilegge, ladri di bestiame, giocatori, avventurieri... giocavano nel West il loro destino sulle canne roventi delle Colt e dei Winchester. Molti di loro morirono “con gli stivali ai piedi” e vennero sepolti nei cimiteri di frontiera, che si chiamavano appunto Boot Hills (Colline degli stivali). Alcuni caddero combattendo con le forza di polizia, come Sam Bass (1851 – 1878), assaltatore di treno come John Wesley Hardin (1853 – 1895), il più temuto gunman del West; altri finirono sulla forca, come Henry Plummer (1832 – 1864), che di giorno faceva lo sceriffo e di notte assaliva le diligenze; altri ancora preferirono suicidarsi, come John “Johnny” Peters Ringo (1850 – 1882). Tuttavia nessun fuorilegge acquistò la triste fama di William Henry “Bonney” McCarty Jr. (1859 – 1881), detto Billy the Kid, però questa è già un’altra storia.
Quand’era ancora in vita Jesse James fu ammirato da molti per le sue epiche imprese. Da morto, intorno a lui sorsero numerose leggende: fu l’eroe di una certa letteratura popolare - particolarmente abbondante - di una ballata e di un affresco dipinto da Thomas Hart Benton (1889 – 1975), nella capitale del Missouri, Jefferson City. Uno dei cinque figli di Jesse James, Jesse Edward “Tim” James (1875 – 1951), quando vedrà il primo film sulla vita del padre, osserverà tristemente: Purtroppo in una cosa soltanto il protagonista del film e mio padre si somigliano veramente: vanno entrambi a cavallo.
La storia e la leggenda, dove incomincia una e finisce l’altra, o viceversa? Ditemi voi...
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Atualizado em: Qua 13 Set 2017
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