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LA STORIA DEL WEST - JIM BOWIE

James (detto “Jim”) Bowie, nato nel 1796 nel Kentucky, si trasferì nel 1800 con i suoi genitori a Catahoula, Louisian,a dove da bambino uccise degli alligatori col coltello.  Nel 1818 con suo fratello Rezin (1793 – 1841) lascia la casa dei genitori va a Galveston, Texas, dove compera per $ 2 dollari al chilo degli schiavi Negri dal pirata Jean Lafitte (1773 – 1823), nella sua isola-fortezza nella San Louis Island. 
Nel giro di tre anni i fratelli guadagnavano 65.000 dollari con la tratta degli schiavi. In seguito Bowie si specializzò nella compravendita dei terreni, e con ciò guadagnò in due anni più di 100.000 dollari. Nello stesso tempo i fratelli Bowie costruivano in Louisiana il primo mulino per canne da zucchero funzionante a vapore e vendettero le loro parti nel 1827 per 90.000 dollari, quando la Alexandria Bank tolse loro il credito perché avevano debiti per più di 14.000.000 di dollari. Quando Jim Bowie insultò in pubblico il direttore della banca, il maggiore Norris Wright, quest’uomo del Sud estrasse sdegnato la pistola e fece entrare col suo colpo un bottone d’argento della giacca nel ventre del truffatore. Al medico, che medicava la ferita non grave, Bowie assicurava furibondo: Se avessi solo avuto un coltello avrei macellato questo vecchio caprone come un tacchino per Natale. Il 19 settembre 1827 due duellanti, Sam Wells e Tom Maddos, pregavano Jim Bowie e Norris Wright di fare loro da padrini. Si scambiarono i colpi senza che nessuno dei due fosse ferito. 
Si stavano avvicinando per darsi la mano, quando improvvisamente si accese la sfida tra i due padrini: il colonnello Bob Crain, un amico del direttore della banca, sparò a Jim Bowie e lo colpì al fianco. Il generale Sam Cuny, amico di Bowie, colpì Crain al braccio. Questi tirò fuori una seconda pistola e colpì il generale al cuore. Quando Bowie si buttò su Crain col suo coltello, questi gli sfuggì. Però Bowie raggiunse il suo creditore Wright e lo uccise con un fendente alla gola. Un secondo amico dell’ucciso, Al Blanchard, colpiva con un proiettile della sua pistola Bowie al braccio sinistro e ciò scatenò Bowie, che con una coltellata tremenda tagliò al suo feritore la parte superiore del braccio fino all’osso. Dalla riva del Mississipi della città di Natchez un terrorizzato gruppo di persone vedeva come il ferito grave Jim Bowie inseguisse col coltello sfoderato l’urlante Blanchard sul banco di sabbia Vidalia. Dopo 6 mesi Jim Bowie, ormai guarito, si metteva sulla strada per il Texas, dove si stabiliva come sensale di terre. 
Il 22 aprile 1831 sposava a San Antonio di Bexar la Castigliana Lady Maria Ursula (1811 – 1833), figlia di Don Juan Martin de Veramendi (1778 – 1833), vicegovernatore di Coahuila e del Texas, figlioccia del generale e presidente Messicano Antonio Lopez de Santa Anna (1794 – 1876), e incassava una dote di 15.000 dollari in oro e 222.800 dollari in beni immobiliari. Sua moglie ebbe due bambini e morì con questi di colera durante una visita ai genitori a Monclova. Quando nell’ottobre del 1835 incominciò la Guerra d’Indipendenza del Texas contro il Messico, Bowie già malato di tuberculosi combatteva al fianco di 92 volontari sotto la guida del colonello James W. Fannin (1804 -1836) contro 400 franchi tiratori messicani, di cui 200 vennero uccisi. Quando altri franchi tiratori messicani minacciarono San Antonio, Bowie, nel frattempo diventato colonello, li attaccò e li respinse oltre il confine. Negli ultimi giorni di febbraio del 1836 il Presidente messicano in persona, con 6.000 soldati regolari guidò una spedizione ad Alamo. 
Per 5 ore 6.000 soldati lottarono dalle ore 4 del mattino fino alle ore 9 contro i 182 difensori. Caddero 1544 soldati e 2367 furono più o meno gravemente feriti: Davy Crockett (1786 – 1836), ultimo difensore di Alamo, in mezzo a 16 Messicani uccisi; fra loro William Barret Travis (1809 – 1836). I nemici fortemente decimati trovarono Jim Bowie in fin di vita e paralizzato da un lato per la caduta da un’impalcatura, in mezzo a 22 soldati morti, uccisi col coltello Bowie; la sua salma e il famosissimo coltello de El Diablo Americano furono bruciati su un rogo. Solo 5 donne, qualche bambino e 2 schiavi negri lasciavano vivi Alamo. Degli uomini che difendevano Alamo, 29 provenivano dal Tennessee, 17 dall’Inghilterra, 13 dalla Virginia, 11 dall’Irlanda, 9 dal Kentucky, 8 dalla Scozia, 8 dal Carolina del Sud, 7 dal Missouri, 7 dalla Giorgia, 7 da New York, 6 dalla Bavaria, 6 dalla Pennsylvania, 5 dalla Prussia, 5 dal Maryland, 5 dalla Louisiana, 4 dal Carolina del Nord, 4 dall’Ohio, 4 dal Mississipi, 3 dall’Arkansas, 2 dal Galles, 2 dalla Francia, 2 dall’Alabama, 2 dal New Jersey, 2 dal Massachusetts, 2 dal Connectucut, 1 dalla Dinamarca, 1 dal New Hampshire e 1 dal Maine.
L’epopea di Alamo era finita. Essa non può essere commentata che non con parole di una ballata popolare che la gente del Texas canta ancora: Alle Termopili ebbe salva la vita un uomo, ad Alamo nessuno. Ma il sacrificio non era stato inutile; nel frattempo il generale texano Sam Houston (1793 – 1863) aveva organizzato un esercito che sconfisse Santa Anna a San Jacinto. 
Francescani spagnoli costruirono nel 1724 Alamo, come Missione San Antonio de Valero. Alamo è una parola spagnola che indicava tutte le spezie che derivavano dagli alberi della famiglia del salice (latino: Salicaceae; Inglese: Willow Family), che erano diffusi nel Sud-Ovest degli USA sotto il nome popolare di Cottonwoods. La Missione San Antonio de Valero era circondata da questi alberi, molto caratteristici, che oltre a uma piacevole ombra, servivano come indicazione ai viandanti che si recavano ala Missione. Ancora per tanti anni dopo la sua morte la sua famiglia ebbe difficoltà a pagare i debiti di Jim Bowie in interminabili processi. 
L’originale coltello Bowie da combattimento a lama pesante, era di 14 pollici (35 cm) di lunghezza e di 2 pollici (5 cm) di larghezza e con un dorso da taglio che misurava 6 cm alla punta, pesante um chilo, con un’elsa di ottone lunga 7,6 cm. Nel dicembre del 1830 James (“Jim”) Bowie ordinava il prototipo di questo coltello con un modello di legno all’armaiolo James Black di Hempstead, Arkansas. 
Dopo 4 settimane l’originale, di un acciaio speciale, indurito secondo un metodo complicato per più di 3 settimane, era pronto. Per dimostrazione il famoso armaiolo tagliava per un’ora un blocco di legno Hickory secco in due pezzi, per farsi dopo la stessa barba con questa lama. Mentre ritornava dalla visita a Black attraverso il vecchio Sudwest-Trail verso il Texas, tre uomini del bandito “Blood Jack” Sturdivant tendevano a Bowie un’imboscata. Dopo 30 secondi i banditi erano stesi morti per terra, uno col cuore trafitto, l’altro con la gola tagliata, il terzo con la testa spaccata in due. Questa lotta spettacolare e qualche altra avventura con simili risultati, diedero non solo la gloria all’uomo. Ma anche al suo grande e speciale coltello. Incominciava un’era della lotta onorevole del coltello Bowie negli Stati Occidentali degli USA che dava il cambio alla moda dei duelli alla pistola. 
Da quel momento in poi le dispute d’onore fra i gentlemen erano fatte col coltello Bowie, di cui l’industria Inglese di acciai Sheffield esportava dal 1831 in poi molte migliaia di pezzi negli USA. Per il cowboy il coltello Bowie era un arnese immancabile; egli lo usava per macellare e per mangiare, per tagliare gli alberi e per cercare acqua nei fiumi asciutti, per tagliare zoccoli e corna, per farsi la barba e per piantare gli staccati, per tagliare le suole, come spiedo e come arma contro lupi, puma e Indiani. Le dispute d’onore il Cowboy non risolveva mai con i pugni o col colltello, ma sempre solo con revolver. 
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Atualizado em: Seg 9 Out 2017

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